Frullatore a immersione, il ‘maghetto’ della cucina

Fra i più popolari e venduti piccoli elettrodomestici usati in cucina non possiamo non mettere in prima fila il frullatore a immersione. Di dimensioni ridotte, fra i 25 e i 30 centimetri, è comodo, pratico e ultramaneggevole grazie anche ai rivestimenti antiscivolo di cui sono dotati i migliori modelli in commercio.

Conosciuto anche con il nome di mixer, questo utensile nato per frullare in realtà fa molto di più in quanto mixa per la preparazione di cibi dolci e salati, come le basi per zuppe, minestre e frappè. E se non bastasse, monta la panna, crea salse, fa il pesto, amalgama sughi, impasta composti per pizze e, se è equipaggiato di accessori, affetta, grattugia, trita, spreme, strizza e tanto altro ancora. Eppure, a guardarlo è un comune oggetto piccolo e insignificante, ma quando si mette in moto diventa un caterpillar…se

I diversi sistemi di smaltimento del vapore acqueo in una lavastoviglie

In fatto di prestazioni le moderne lavastoviglie sono davvero delle fuoriclasse, potenti e infaticabili, in grado di sgrassare lo sporco più incallito. Per aiutare la lavastoviglie a fare meglio il suo dovere bisogna sapergli dare il giusto input, mediante una programmazione corretta e anche economa, sempre con un occhio puntato al risparmio. Un consiglio su tutti, impostare sempre basse temperature, se possibile, in modo da risparmiare sulla bolletta dell’acqua e della luce. Le performance degli ultimi modelli di lavastoviglie in commercio, visibili su www.sceltalavastoviglie.it, sono dimostrabili guardando il risultato, di solito stoviglie brillanti, pulite e perfettamente asciutte, grazie ai nuovi sistemi di evaporazione naturale che funziona, più o meno, così: per l’ultimo risciacquo si imposta la gradazione della temperatura al massimo livello, in modo che surriscalda le stoviglie facendo evaporare l’acqua rimasta per un effetto di asciutto impeccabile.

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Consigli pratici (e semi-seri) per il buon uso della lavatrice

Se si vuole ottenere il massimo da una lavatrice bisogna saperla usare. Oggi, magari, si può anche rischiar di perdere la bussola fra programmi, sensori e optional, non è più come una volta quando bastava girare una manopola e il gioco era fatto, per far funzionare bene una lavatrice moderna sembra di dover mettere mano a un computer più che a un elettrodomestico. Il modo per imparare, però, c’è a partire dallo stropicciato e spesso a torto trascurato libretto di istruzioni dove c’è scritto tutto, ma proprio tutto, sulle prestazioni e i programmi di quel dato modello, è solo che a volte per pigrizia o per la fretta si preferisce lasciar perdere ricorrendo al metodo intuitivo che, al cospetto delle mille e una potenzialità delle macchine di ultima generazione, è destinato a fallire miseramente.

Allora, che fare? Magari, un’infarinatura di